Ero convinta che sarei stata forte, c’avrei giurato, stragiurato, scritto su tutti i cartelloni di Genova, su tutti i muri, su tutti i diari e e le smemo. Ma poi è bastato un attimo; vedere il dolore negli occhi dei parenti che scendeva, vedere qualcuno che nel proprio dolore doveva appoggiarsi a qualcun altro; è bastato vedere la bara che usciva dalle quinte come un attore ormai troppo stanco per accorgersi del pubblico in platea. E’ bastato quell’attimo per riassaporare il sapore delle lacrime, della disperazione.
Chi c’era dentro a quella scatola di legno, con dei fiori sopra, poco importa. Ma ho capito una cosa: il dolore ci accomuna. E’ bastato proprio un attimo, un fottutissimo attimo. E’ passato quasi un anno eppure stamattina sono tornata indietro…a quel giorno quando ero IO a dovermi appoggiare a qualcuno.
Ciao nonno.
Pure io sono abbastanza freddo solitamente, ma quando ho perso i miei nonni ho pianto assai, mi stupirei del contrario.