Nelle ultime settimane l’Italia ha dovuto combattere contro uno dei suoi mali più brutti. La tifoseria. Ma purtroppo non è servito a nulla uno shampoo apposta e il pettinino per poter eliminare tutti quei pidocchi. Certo che non poteva bastare, i pidocchi sono fastidiosi e gratis, i tifosi sono fastidiosi ma portano eurini allo Stato.
Muore l’ispettore Filippo Raciti, arriva il Commissario della Figc Luca Pancalli, il Presidente del Coni Gianni Petrucci e il Ministro dello sport Giovanni Melandri e decidono di fermare tutto a tempo indeterminato. Benissimo! Ci siamo, siamo alla svolta. Si incontrano con urgenza e arriva quello che tutti aspettavamo: la soluzione.
Certo, la soluzione…. ma che amaro in bocca ci lascia questa soluzione. Come una mamma che rimprovera il bambino con l’indice minacciatorio (?), sentiamo dire “ok, va bene…vi ridiamo il pallone..MA a una condizione…si può giocare a porte aperte solo chi ha lo stadio a norma secondo la legge Pisanu ) E orgogliosi di ciò (presumo visto che così hanno salvato capra e cavoli–>non hanno perso abbonati dovendo dare a loro i soldi indietro, e hanno fatto sì che molti giornalisti e presentatori tv non diventassero disoccupati, ma ve lo immaginate voi un Totti disoccupato?!?) sono tornati in cucina a preparare la cena. E all’improvviso gli stadi, in una notte sola, sono diventati da inadeguati ad adeguati.
Poi sono apparse a Livorno e a Piacenza scritte sui muri contro l’agente morto che evocavano anche una ipotetica vendetta in nome di Carlo Giuliani (che qui non vi ripropongo perchè non voglio dare pubblicità a certe imamgini, è una censura voluta)
Luca Pancalli ha detto “fermiamo il calcio sino a quando non risolviamo il problema della violenza” e infatti ci sono riusciti…si rinizia a giocare e alcuni tifosi che osa fanno? Mentre c’è il minuto di silenzio in campo per l’agente loro iniziano a fischiare e si girano dando le spalle al campo.
E poi mi prendevano in giro quando giocavo a Badminton.
Ora basta, ho dedicato a loro fin troppo del mio tempo.



